Che senso ha, in una società così blasonata l’ingresso di una figura come Chiara Boroli, figlia di Adolfo Boroli, artefice con il fratello Achille della grande De Agostini? «Innanzitutto – tiene a precisare la nuova socia di maggioranza dell’Ali – manterrò i miei incarichi alla De Agostini, direttrice delle relazioni esterne e segretario generale della Fondazione, senza timore di sovrapposizioni. Questo in Ali è un investimento personale. Con Donatella Barbieri, che continuerà a condurre la società, mi occuperò degli indirizzi generali. La parola d’ordine è dare maggiore dinamismo a una società di grande prestigio».
La collaborazione fra le due signore dell’editoria nasce da un’amicizia di lunga data, come ha spiegato Donatella Barbieri, una delle figure di riferimento dell’editoria milanese, che con il fratello Tiziano, prematuramente scomparso, acquisì e diede nuovo slancio alla Sperling & Kupfer e alla Frassinelli, prima di lanciarsi nella nuova avventura dell’Ali.
A capo di una struttura tutta al femminile, cinque agenti letterarie e cinque addette all’amministrazione, Donatella Barbieri ha spiegato che intende ridare slancio all’agenzia potenziando «l’attività di scouting, la ricerca cioè di nuovi talenti, dando maggiore attenzione ai diritti secondari, dal cinema alla televisione a Internet, e sviluppando il settore delle letture di manoscritti». Un servizio di consulenza per aspiranti scrittori cui l’Ali, per qualche centinaio di euro, garantisce consigli e un giudizio altamente professionali. C’è infine, ha detto la signora Barbieri, «l’attenzione ai nuovi mercati, dai Paesi dell’Est europeo alla Cina e all’India».
È un’estate speciale per le signore dell’editoria.
Dino Messina
25 luglio 2008 - Il Sole 24 ORE
Una Boroli nel regno di Linder
Editoria. Cambio di proprietà nell’Agenzia Letteraria Internazionale
Un passato glorioso (e forse anche un po’ ingombrante) e un futuro tutto da costruire, con occhio vigile a come sono cambiati l’editoria e il modo di fare libri nei decenni. Per l’Ali, Agenzia Letteraria Internazionale, raccogliere l’eredità di Erich Linder, il primo, vero, grande agente letterario d’Italia, non è stato semplice. L’Ali lo ha fatto grazie alla caparbietà e al mestiere di Donatella Barbieri.
Da ieri, però, l’agenzia festeggia una nuova stagione della sua secolare vita. Con l’ingresso di un nuovo socio di maggioranza e con un ricco ventaglio di prospettive di sviluppo. Il nuovo socio è Chiara Boroli, della grande famiglia a capo della De Agostini e attualmente direttore delle relazioni esterne del gruppo di Novara. Ha acquisito, in proprio, il 65% delle quote dell’agenzia (appartenenti ai famigliari di Donatella Barbieri), mentre il restante 35% resta della Barbieri, anche lei una vita nell’editoria (è sorella del compianto Tiziano Barbieri, che rilanciò i marchi Sperling & Kupfer e Frassinelli). Le due amiche hanno sottolineato che l’agenzia, nella quale lavorano dieci persone, «gestirà l’enorme patrimonio di autori e contratti con il quale è diventata nota in tutto il mondo, ma cercherà ora di diventare più competitiva»[…]